Reggio Calabria
 

Esplosione cascina ad Alessandria, usato ordigno ‘fai da te’

esplosione cascina alessandria vdfPer fare saltare in aria la cascina di Quargnento e' stato usato un ordigno 'fai da te' con un materiale ben diverso da quello utilizzato dalla criminalita' organizzata. Lo spiega il procuratore di Alessandria, Enrico Cieri che coordina l'inchiesta per omicidio plurimo e crollo doloso, in merito all'esplosione di ieri della cascina disabitata, in provincia di Alessandria in cui sono morti tre pompieri. Tra loro, vi era Antonio Candido, di 30 anni, originario di Reggio Calabria. Entrato da poco nel Corpo dei Vigili del fuoco e assegnato al Comando provinciale di Alessandria, Candido era figlio di un vigile del fuoco, caporeparto in servizio nel Comando provinciale di Reggio Calabria.


Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha disposto la proclamazione del lutto cittadino per il giorno delle sue esequie.

Sui corpi dei tre vigili del fuoco morti, sotto le macerie e' stato eseguito l'esame esterno: dai risultati si capira' se sara' necessaria l'autopsia. Oggi gli inquirenti stanno ascoltando altre testimonianze. Per il momento non c'e' alcun indagato e tutte le persone sono state ascoltate come "informate sui fatti".
Proseguono intanto le operazioni di scavo tra le macerie dell'edificio di due piani esploso. L'area - secondo quanto ha riferito Luca Cari, portavoce dei vigili del fuoco - e' stata 'bonificata'. "E' stato fatto un controllo con l'esplosimetro - ha spiegato Cari - per verificare che non ci fosse presenza di gas, ora si scava con cautela, l'accertamento va fatto con calma per non correre il rischio di rimuovere qualcosa che puo' essere un elemento di indagine".

"Credo che ci sia stata da parte di qualcuno la volonta' di un attentato incendiario ma di non di far scattare una trappola nei confronti di chicchessia. Poi le cose sono andate male. Una volta chi voleva fare queste cose usava la benzina. Nel caso di ieri e' stato utilizzato il gas, ma non si trattava di mani esperte" ha detto il comandante dei Vigili del Fuoco, Fabio Dattilo, in merito all'esplosione di ieri in provincia di Alessandria in cui sono morti tre pompieri.

In giornata è arrivato anche il commento sulla tragica vicenda del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in visita al dipartimento nazionale della Protezione Civile a Roma: "I vigili del fuoco morti ad Alessandria chiamiamoli per nome... Antonio Candido Marco Triches e Matteo Gastaldo. Mariti, padri amorevoli, che hanno perso la vita in un incidente, forse un attentato. La magistratura indaghera' e confidiamo che quanto prima se ci sono dei colpevoli avranno un nome e un cognome".