"Una favola contro razzismo e xenofobia", Corbelli (Diretti Civili) invia libro "La favola del piccolo Cisse" a maggiori esponenti del Governo

La forza di una favola per fermare razzismo e xenofobia. Con questo auspicio è' stato recapitato questa mattina(mercoledì), a Palazzo Chigi, al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte(che lo troverà al suo ritorno dagli Stati Uniti), al Ministro degli Interni e leader della Lega, Matteo Salvini, al Ministro dello Sviluppo Economico e capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, e al Presidente della Camera e autorevole esponente grillino, Roberto Fico, il libro La favola del piccolo Cisse di Franco Corbelli che ha commosso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha, nei giorni scorsi, scritto al leader di Diritti Civili (che glielo aveva fatto recapitare) per ringraziarlo.

Il volume di Corbelli, stampato a sue spese e distribuito gratuitamente, già studiato in alcune scuole e destinato, a parere di chi lo ha letto, a restare come un'opera immortale, racconta e documenta la tragedia epocale dell'immigrazione (con gli oltre 34mila morti - migliaia i bambini innocenti!- dal 90 ad oggi, i viaggi della speranza, le torture nelle orribili prigioni lager libiche, i corpi dei poveri migranti divorati dagli squali...!) attraverso "l'incredibile, drammatica e commovente storia del bambino ivoriano di 5 anni, salvato in mare da una Ong, Save The Children, e sbarcato da solo, poco più di un anno fa (il 15 luglio 2017), al porto di Corigliano, alla ricerca del suo papà in Europa(si pensava potesse trovarsi, forse, in Francia), dopo che la mamma, prima di salire sul barcone, era stata imprigionata in Libia dagli scafisti criminali, afferma Corbelli. Grazie ad una straordinaria, lunga e ininterrotta mobilitazione, promossa da Diritti Civili, in collaborazione con altre Istituzioni locali e l'Ong Save The Children, in pochi mesi siamo riusciti nel prodigio di rintracciare il papà in Francia (a Parigi) e dopo due mesi anche a individuare la prigione libica, nella città di Sabratha, dov'era stata rinchiusa la mamma e a contribuire alla sua liberazione. Il bambino è stato per sei mesi(dalla sera dello sbarco al mese di dicembre) in Calabria in affido provvisorio presso la famiglia di un bravissimo poliziotto. Prima di Natale è stato ridato al suo genitore. Per sei mesi, da gennaio a luglio di quest'anno, sono rimasti, insieme, Cisse e il suo papà, in un centro Sprar del nostro Paese. Da due mesi dovrebbero adesso essere a Parigi, questa volta insieme, il bambino e il suo genitore, in attesa che li raggiunga anche la mamma del piccolo, rientrata, un anno fa, dopo la scarcerazione, in Costa D'Avorio. Tutti e tre in Francia, come era il loro sogno per raggiungere il quale hanno rischiato la propria vita". Corbelli, che nel suo romanzo, ricorda e documenta anche la grande opera umanitaria, il Cimitero internazionale dei Migranti, che sta per essere realizzato a Tarsia, in Calabria (e la cui storia si intreccia, per un particolare avvenimento, anche con la favola del piccolo Cisse, il giorno dello sbarco del bambino), ha accompagnato il libro con una sola, unica, amara dedica per il Premier e i suoi due vice: "Questo è il Paese della Civiltà, è l'Italia dell'accoglienza e della solidarietà, delle Ong e degli Sprar, che, con il vostro decreto sull'immigrazione, si vuole cancellare"! Per Salvini un invito in più: "Faccia leggere questa favola del piccolo Cisse ai suoi due bambini. E poi ascolti il loro giudizio"! Solo per Fico invece una parola di speranza: "Lei, se può, fermi questa pericolosa deriva"!