Catanzaro
 

La bomba ecologica di Scordovillo: reati legati traffico rifiuti

campo-rom-lamezia"Avevano organizzato dal punto di vista imprenditoriale le condotte illecite legate al traffico di rifiuti": così il Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Curcio, durante una conferenza stampa, ha sintetizzato quanto é emerso dall'inchiesta sul campo nomadi di "Scordovillo" che ha portato all'emissione di 39 misure cautelari, tra cui cinque arresti, e al sequestro di un'azienda operante proprio nel settore dei rifiuti. "Ci siamo mossi - ha aggiunto il procuratore Curcio - esclusivamente per tutelare la salute pubblica. È paradossale che l'ospedale debba bloccare la sua attività per i fumi pericolosi provenienti dal campo nomadi attiguo". Il campo rappresentava una vera e propria bomba ambientale, come documentato dalle analisi effettuate dal Noe e dall'Agenzia regionale per l'ambiente della Calabria (Arpacal). "È stato riscontrato, infatti - ha detto ancora Curcio - l'inquinamento dell'aria e del suolo sottostante, con potenziali effetti per le falde acquifere. Non è un caso che tra le aree più inquinate rilevate dall'Arpacal ci sia proprio l'ingresso del campo di Scordovillo".

Il sostituto procuratore Giulia Scavello ha sottolineato come l'azienda sequestrata "avesse a disposizione mezzi pesanti, tra cui anche una gru, che testimoniano un'attività organizzata, con interessi anche nell'hinterland ed il coinvolgimento di più persone malgrado la ditta risultasse priva di personale regolarmente assunto". Alla conferenza stampa erano presenti anche il tenente colonnello Massimo Ribaudo, comandante del Gruppo di Lamezia della Guardia di finanza, e il capitano Pietro Tribuzio, che hanno coordinato l'attività degli oltre 200 uomini impiegati nel blitz di stamattina. "La nostra prima finalità - ha spiegato Ribaudo - è stata quella di tutelare la sicurezza e la salute pubblica". Tribuzio, da parte sua, ha reso noto che gli allacci elettrici abusivi trovati nel campo nomadi hanno determinato un mancato introito per la società che gestisce la rete per un totale di mezzo milione di euro.