Orlando (Pd): “Non parlare di Ponte sullo Stretto, ma di assunzioni dei giovani”

Orlando- Andrea"Nel mezzogiorno dobbiamo parlare di Rete e di assunzione dei giovani nella pubblica amministrazione. Basta parlare del Ponte sullo Stretto, perche' prima che si realizzi passera' troppo tempo e noi non ci saremo piu', ma la Rete con il 5G verra' attivata nei prossimi due anni, e l'essere connessi o meno fara' la differenza. In tre mesi potremo fare i collegamenti internet, e questo creera' competizione per le imprese del Sud con quelle del Nord. Ci sono ragazzi iper-qualificati che potrebbero essere assunti nella pubblica amministrazione". Lo ha detto il vice segretario del Pd Andrea Orlando intervenendo in videoconferenza alla Festa Democratica provinciale di Vibo Valentia.

Un passaggio di Orlando sul Pd: "Il fatto di fare un'alleanza con il Movimento 5 stelle e' stata una scelta obbligata ma con dei rischi. Il nostro partito sta cambiando, ma non con la velocita' necessaria. Se fossimo innovativi potremmo mettere in tensione i nostri partner. Le difficolta' si combattono con il partito in campo".

Fase 3- "Il nostro compito e' confrontarci con le realta' territoriali. Il rischio e' di essere sconfitti per la nostra precedente vittoria. Questo perche' siamo usciti bene con la trattativa con l'Europa. All'inizio erano state date risposte inquietanti, e dopo l'UE ha dato risposte all'altezza. Nel Ricovery Found - ha aggiunto - vengono dati tre temi di base: innovazione tecnologica, green e social (lotta alle disuguaglianze). Sono filoni mutuati dall'obiettivo del millennio dell'Onu, il massimo della cultura progressista. Poi c'e' il Mes, che e' l'occasione di riqualificare il nostro sistema sanitario. Abbiamo strumenti che vanno oltre le nostre aspettative e corrispondono ai nostri obiettivi. I giocatori della partita, e Stato e imprese sono quelli principali, rischiano di non essere adeguati e allenati. Se la partita si apre oltre l'autunno e' un problema. Dobbiamo discutere di come lo Stato ci deve essere. Anche i liberisti parlano di intervento pubblico ma loro vogliono soldi per aiutare le imprese. Se i soldi pubblici non verranno utilizzati in modo corretto ne usciremo peggio perche' creeremo debito".

"L'Europa non e' piu' l'obiettivo della discussione della Destra e questo significa che ci siamo comportati bene durante il confronto con l'Unione Europea. Bisogna seguire due filoni: lotta alle disuguaglianze (e' stato ottimo il reddito d'emergenza durante il Covid), supporto alle piccole e medie imprese. Dobbiamo orientare le risorse su questi filoni. L'altro fronte aperto e' quello sociale. C'e' un pezzo di economia ancora legato ai fossili e che non vede bene la condizione per l'erogazione dei sussidi. L'obiettivo social delle politiche industriali e' contrastato da questi settori. Siamo in parte fuori dall'elettrico perche' la Fiat tempo fa decise di non farlo, e percio' siamo piu' indietro rispetto ad altri".


"Abbiamo uno Stato che non sa spendere, che per 25 anni ha tagliato. Non sa fare spesa. Le Regioni hanno utilizzato male i fondi. Ora la spesa viene riaccentrata ma lo Stato non ha strumenti attraverso i quali fare politiche pubbliche nel lungo periodo. E' ancora dentro alcune grandi imprese, come Enel, Eni e le Poste. Lo Stato c'e' ma in molti casi e' come se non ci fosse. In Italia non c'e' storia della funzione strategica sulle partecipate. Non abbiamo un cervello per gestire questi processi. C'e' il problema della pubblica amministrazione. C'e' un'eta' media molto alta, e capacita' di utilizzare l'innovazione molto bassa, e siamo il Paese in cui si parla meno l'inglese nella pubblica amministrazione. Il terzo problema riguarda una filiera istituzionale che non e' in grado di gestire al meglio situazioni come il Covid". A dirlo il vice segretario del Pd Andrea Orlando

"Problema è sanità affidata alle Regioni"- "La salute non e' piu' un problema di welfare, ma anche di sicurezza nazionale e competitivita'. Il lockdown e' un problema sanitario ma anche economico. Le sanita' che reagiscono meglio danno piu' competitivita'. La nostra gestione della sanita' e' affidata alle Regioni, e questo e' un problema. I tre obiettivi fissati dall'UE potrebbero essere gestiti male a livello istituzionale. I presidenti di Regione, dopo il protagonismo di questi mesi, sara' difficile riportarli ad una visione unitaria".

 

"Sì al congresso Calabria"- "Si' al congresso regionale, ma se si fa bisogna andarci gia' con delle idee chiare per la Calabria. Il rischio e' che si parli solo dell'organigramma". Lo ha detto il vice segretario del Pd Andrea Orlando intervenendo in videoconferenza alla Festa Democratica provinciale di VIBO Valentia riferendosi alla situazione del partito in Calabria, commissariato da tempo. "C'e' un'occasione - ha aggiunto - perche' si parla di investimenti pubblici strategici, e si parla di pubblica amministrazione. Dobbiamo diventare gli interpreti di tutto questo. E poi ci vuole la lotta alla mafia. Il rischio che poteri opachi gestiscano la ripresa e' fortissimo, potrebbero condizionare la spesa. Che si arrivi al congresso calabrese con una bandiera da poter sventolare quando si parlera' alla societa' calabrese. Credo che questi temi siano importanti. A questi si puo' aggiungere quello delle grandi infrastrutture, ma senza una buona pubblica amministrazione e delle buone classi dirigenti anche questo tema diventa debole. Accessibilita' alla rete e legalita' sono le basi".

Gelmini: "No di Orlando a Ponte Stretto? Nel Pd si parlino"- "Il vice segretario del Pd, Andrea Orlando, boccia senza appello la possibile realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Magari sarebbe il caso che all'interno del Partito democratico si parlassero". Lo afferma, in una nota, Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera. "Qualche settimana fa - aggiunge - proprio un esponente di spicco dem come Dario Franceschini - ministro della Cultura e del Turismo e capo delegazione di Zingaretti al governo - aveva rilanciato la costruzione di questa grande opera, seguito a ruota dal ministro Paola De Micheli. Appena si intravede la possibilita' di avviare infrastrutture strategiche, e con esse crescita e sviluppo per il Paese, viene subito fuori la parte piu' antica e ideologia del Pd". "Il Sud - dice ancora Mariastella Gelmini - non si rilancia assumendo i giovani nella pubblica amministrazione. I ragazzi del Mezzogiorno non chiedono di lavorare al Comune o alle Poste, vogliono opportunita' per crescere e per far ripartire i loro splendidi territori".