Sanità, anche il M5S vuole la testa di Scura: “Inadeguato, è l’ora delle valigie”

GranatoBiancaLauranuova«Per l'ingegnere Massimo Scura è giunta l'ora delle valigie. Nei prossimi giorni tornerà a tempo pieno sindaco di Alfedena, grazie soprattutto alla lunga e costante attività di denuncia del Movimento 5stelle in Calabria». Lo affermano, in una nota, i parlamentari M5s Francesco Sapia, della commissione Sanità della Camera, e Bianca Laura Granato (nella foto), senatrice che nell'audizione di Scura in commissione Sanità del Senato, del pomeriggio di mercoledì 19 settembre, ha torchiato il commissario con domande incalzanti. «Scura – proseguono i due parlamentari 5stelle – si è arrampicato sugli specchi e ha confermato, del che non c'era bisogno, la sua assoluta inadeguatezza quale commissario per l'attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario della Calabria. Nel suo monologo da imperatore sconfitto, non ha fatto alcun riferimento alla mancata, per sua imperdonabile scelta, riattivazione degli ospedali di Praia a Mare e Trebisacce, nonostante le sentenze definitive di riapertura del Consiglio di Stato. Non ha detto nulla sulla mancata decadenza, per sua gravissima scelta, dei 7 direttori generali delle aziende del Servizio sanitario calabrese protagonisti di disavanzi di bilancio. Nulla ha riferito sulle pesantissime criticità di gestione rilevate dal tavolo interministeriale di verifica dello scorso aprile e ribadite con forza in una nostra recente interpellanza alla Camera; nulla sul milionario surplus di finanziamento illegittimo al policlinico universitario di Catanzaro e sulla forzatura dell'integrazione tra gli ospedali Pugliese e Mater Domini; nulla sullo sfascio dell'Asp di Reggio Calabria e sull'illegittimità della sua nomina, per diritto creativo, quale capo della stessa Asp». «Inoltre – continuano i due parlamentari – Scura ha taciuto bellamente sulla questione, serissima, della Chirurgia dell'ospedale di Crotone, oggetto di ispezione ministeriale in fase di consegna, e sulla necessità di stabilire un equilibrio sano tra pubblico e privato nella sanità calabrese». «Infine – concludono Sapia e Granato – Scura ha fatto implicitamente vanto dell'apertura della Cardiochirurgia dell'ospedale di Reggio Calabria, la cui direzione voleva, con l'allora rettore dell'Università di Catanzaro, Aldo Quattrone, che fosse affidata senza concorso pubblico, invece poi espletato grazie al Movimento 5stelle. Ora il governo dovrà cambiare tutto, partendo dalla bussola della legalità e dai bisogni dei malati, troppo a lungo ignorati dagli esecutivi precedenti e dal governatore Mario Oliverio, da più di tre anni primo complice dell'uscente Scura».