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Bivongi (RC), ecco il libro "L'orto degli orti" di Romolo Piscioneri e Giuseppe Circosta

I locali della biblioteca del comune di Bivongi, nella serata del 12 ottobre '18, hanno ospitato i lavori di presentazione del libro L'orto degli orti, edito da Franco Pancallo e scritto dagli autori Romolo Piscioneri e Giuseppe Circosta.
Un approfondimento sugli orti, in uno dei luoghi caratterizzato dalla longevità e dove, ancora, alcuni orti vengono coltivati in maniera tradizionale, usando semi antichi e metodi naturali, rispettosi della terra e della biodiversità, preziosa per il mantenimento del giusto ed equilibrato ecosistema.
I lavori si aprono con i saluti della Signora Daniela Marzano, vice Sindaco del Comune di Bivongi, manifestando apprezzamento per l'opera rivolta agli orti e soprattutto per la scelta di dare protagonismo ai contadini del posto, come voluto dal compianto sindaco Felice Valenti.
C'è condivisione tra tutti i relatori; Orlando Sculli, Vincenzo Niutta, Franco Pancallo, Giovanni Salute, Maria Teresa Iannelli, Domenico Carteri e coloro i quali hanno animato la serata, sulla necessità di alimentare un innalzamento del senso critico, poiché tutti noi che consumiamo, quasi mai ci limitiamo all'essenziale, indispensabile per risanare e preservare l'ambiente e la salute della comunità.
Le esigenze vanno soddisfatte senza abusare all'infinito su ritmi e tempi dettati dalla natura.
Così come avveniva in passato, le stagioni devono tornare riferimento principale delle produzioni e delle conseguenti scelte sul cibo da portare a tavola.
Non abbiamo nelle disponibilità un secondo pianeta e quello che abbiamo stenta a rigenerarsi, succube di sconsiderate azioni umane.
C'è irresponsabilità planetaria e continua, anche quando non è necessario, sull'inarrestabile processo di avvelenamento della terra, dell'area, dell'acqua, le cui implicanze sono provate e dirette sulla salute umana, animale, vegetale.
Gli orti narrati e rappresentati in questo libro, discendenti da quei valori e cultura popolare dei nostri contadini, sono ancora attuali, con quei semi antichi sempre più rari, ma ancora pronti a mettere germogli per il futuro.
I vecchi contadini, molte volte analfabeta, sono delle vere enciclopedie vaganti e guide preziose per chi vuole tornare alla terra e alla sua coltivazione naturale.
A tratti si rifanno ancora a quanto ereditato da una remota cultura Greca, nel solco di quelle mai sopite testimonianze.

I giovani e gli anziani devono allearsi per un esercizio di continuità delle conoscenze e pratiche antiche di coltivazione degli orti.
E' in queste realtà che dobbiamo tornare con convinzione all'uso dell'intelligenza e competenza della nostra gente, affinché le produzioni locali diventino vera risorsa economica e gradevole contesto per una sana alimentazione.
Ortaggi, coltivati in maniera pulita e sana per una dieta mediterranea molto apprezzata per l'apporto di benessere, ormai documentato dalla scienza.
Una produzione diversificata, sostenibile, replicabile mediante i tradizionali semi antichi, senza dover fare ricorso all'uso di prodotti nocivi per l'uomo e l'ambiente.
I nostri orti, per essere tali, non dovranno mai e poi mai fare ricorso a quanto si sta già praticando in alcune zone del paese, dove trovano impiego come fertilizzante, gessi (scarti di fabbriche trattati) e fanghi (depurazione delle fogne), in assenza di garanzie e trasparenza su ciò che viene prodotto e portato all'acquisto.
I relatori, stasera a Bivongi, contribuiscono con le loro conoscenze a elevare la consapevolezza che sul cibo non bisogna mai improvvisare.
La storia, la tradizione, le pratiche conoscenze, devono orientare verso la responsabilità di produrre cibo per l'uomo e gli animali senza veleni.
Gli autori del libro, Romolo Piscioneri e Giuseppe Circosta, concludono con l'affermazione coniata per questo evento di prima presentazione a Bivongi: " Orto, antico giardino di semplici emozioni, nonché sano e fedele alleato per il sostegno alla vita del contadino e dell'intera comunità".